Tuesday, 28 February 2012

Gloria nell’alto dei cieli e cacca in terra e sulle teste degli uomini di buona volontà.


Se vi chiedessero qual é l’animale che più temete al mondo, cosa rispondereste?
La vostra mente vi farebbe subito pensare ad animali come tigri, leoni, serpenti, squali, pipistrelli…, ma ce n’é uno…c’é un animale a cui non pensereste mai, eppure sfido a trovare qualcuno che non lo tema!

Si aggirano sulle nostre teste, svolazzando e minacciando la povera gente che passa sotto balconi e cornicioni.


Rovina dei cieli.

Calamità per i monumenti.

Sono loro: i piccioni! 

In molti sottovalutano il potenziale malefico di quest’animale apparentemente indifeso. Alcuni pensano che siano tenere, docili creaturine in cerca di un piccolo riparo dal freddo e dalla pioggia.
C’e’ chi forma addirittura associazioni per salvare la specie!

Ma dico? Stiamo scherzando?
Cioé…NO!
Voi vorreste che io faccia una donazione per salvare i piccioni??!! Una specie animale (forse l’unica) che si riproduce con la stessa velocità delle papille gustative?

Non capisco.
Resto attonita. Forse non sono cosi’ tanto animalista da pensare che anche i piccioni debbano essere salvati. Per quanto mi riguarda ce ne sono già troppi in giro.

Pensateci un attimo.
Sono delle creature orribili! Sembrano colombe appena uscite dal tubo di scappamento di un’auto o da una ciminiera.

Camminano in modo buffo e sregolato!
Avete mai provato a seguirli con lo sguardo mentre camminano? Ma perché camminare e fare avanti e indietro col collo, ad ogni passo? OGNI PASSO!!

Mi scusi, Sig. Piccione Ciccione, ma invece di camminare e sbattersi la testa a ritmo di mazurka, perché non voli??Hai le ali no? Usale  xxxzo!

Ma loro sono fatti cosi’, sono stupidi! Stupidi e sporchi!
Eh si, ratti volanti! 
Sapete qual é la grande “qualità” di questo simpatico animaletto da città?

SCAGAZZARE! Si’, scagazzare dappertutto!

Monumenti e statue sono i bersagli preferiti, ma c’e’ chi ama decorare marciapiedi ed esseri umani.

E finalmente arrivo al mio punto! Questi animali sono esseri malvagi! 
Ti puntano dall’alto e ti tampinano finché non colpiscono il momento adatto per attaccarti alle spalle con una scarica di disgustosa materia verde che d’ora in poi chiameremo “cacchina”.
Credo che il mio odio per questo orribile animale risalga a qualche tempo fa.
Aver vissuto in una città storica,vuol dire aver vissuto in una città in cui i piccioni sono i padroni di ogni piccola nicchia, gullia, davanzale, cornicione e statua.

Non avete la più pallida idea di cosa abbia dovuto subire!
Dicono che quando un piccione ti colpisce con la sua “cacchina” ti porta tanta fortuna!
Ebbene, cari i miei bislacchi superstiziosi del cacchio, se avessi dovuto diventar ricca per ogni “cacchina” ricevuta, credetemi, ora sarei tra la top 10della rivista Forbes!

Ma…che sarà mai! Tante storie per un simpatico animaletto che non fa altro che seguire la natura!

Ma che natura? Avete mai trovato la vostra beneamata automobile ricopertadella delicata “cacchina” di piccione? Se non lavate la carrozzeria entro 30 secondi, l’azione corrosiva della malefica sostanza potrebbe lasciare danni permanenti alla vernice!
Sono risultati scientificamente e personalmente testati!

Abitando al quinto piano di un palazzo, ho modo di “apprezzare” le fantastiche maestrie di questi insulsi volatili.

Mi aspettano all’entrata di casa, studiando ogni mio movimento.
Mi guardano torcendo il collo alla Regan MacNeil e tirando fuori i malefici occhi inespressivi come a scrutare i miei pensieri e prevedere la mia prossima mossa.
Uno di loro si alza in volo e lancia il primo attacco.
Schivo!...
Cerco di avvicinare il braccio alla porta di casa, ed inserire la chiave nella toppa.
Ora siamo in tre, io e due “amabili bestie” che tentano di ipnotizzarmi con lo sguardo magnetico per attirarmi nella trappola.
Raggiungo la maniglia della porta coprendomi il capo con l’altra mano.
La porta si apre e… jump! Sono dentro!
Non faccio in tempo a girarmi che gli schizzi di “cacchina” mi hanno già raggiunta!
Per questa volta ce l’ho fatta, ma loro restano li’, pronti ad aspettare.

Potrei andare avanti per ore ed ore con vari aneddoti a testimonianza del mio disprezzo per questa specie animale che a mio avviso, non sarebbe mai dovuta salire sull’Arca di Noé.

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